You are currently browsing the monthly archive for febbraio 2013.

Il Patscheiderhof è un posticino davvero incantevole. Ti senti coccolato in tutto e per tutto. Dista solo pochi km da Bolzano ed è perfetto per un pranzetto, una cena un po’ particolare oppure per la merenda post passeggiata.

Si può raggiungere in auto seguendo le indicazioni stradali per il Renon e poi per Signato. Se preferite fare due passi (sentendovi già incolpa per quello che assaggerete!), vi consiglio di parcheggiare in prossimità dell’Unterinnerhof. L’albergo si trova ad Auna di Sotto sempre sulla strada per il Renon.

Di fronte al parcheggio trovate un cartello di legno con il segnavia n. 31 per Signato.  Vi porterà al maso in circa 30/40 minuti.

Passeggiando si gode di un panorama favoloso e una volta giunti potete scegliere tra vari piatti della cucina tirolese tra cui il Gröstl (pasticciata di patate saltate con lesso di manzo), i Knödel (canederli) classici con Speck, al fegato in brodo, al formaggio, agli spinaci, alla ricotta e alle rape rosse, gli Schlutzkrapfen (mezzelune con ricotta e spinaci), le tagliatelle al capriolo. Tra gli antipasti tipici trovate il Graukäse (formaggio grigio) con la cipolla e la testina di vitello all’agro con cipolla. Tra i secondi stinco di agnello, sella di vitello in crosta di olive, Gulasch di cervo, costine di maiale…….sono tutti ottimi!

Il ristorante è molto noto tra i Bolzanini e non solo (è segnalato su numerose guide enogatronomiche, tra cui Slow Food), quindi spesso pieno.

Consiglio di prenotare per tempo (a voi il numero: 0471365267).

Annunci

Perchè al tramonto le Dolomiti si colorano di rosa?

Il sole le bacia prima di addormentarsi facendole arrossire un pochino (Heidi).

immagine di Re Laurino protagonista della leggenda delle vallialtoatesine

Re Laurino

Il diventar rosa delle Dolomiti è legato alla composizione della roccia che le costituisce. Contengono, infatti, carbonato di calcio e magnesio che investiti dalla luce del sole, in condizioni particolari, assumono una colorazione che va dal rosato al viola. I Ladini chiamano questo fenomeno Enrosadira.

In realtà….
tanto tempo fa, sulle Dolomiti, regnava Re Laurino, sovrano del popolo dei nani. Il suo regno si trovava sul Catinaccio ed aveva un bellissimo giardino di rose.
 
Un giorno Laurino si innamorò perdutamente di Similde figlia del re dell’Adige. Per averla utilizzò la prima delle sue armi magiche: indossò una cappa fatata che lo rese invisibile permettendogli di rapirla.
Ma la principessa era promessa in sposa ad Hartwig, il quale chiese aiuto al Re dei Goti, Teodorico. Questo scalò con i suoi guerrieri il Catinaccio, ove Re Laurino li aspettava per affrontarli in lotta. Sicuro di sé indossò la sua seconda arma magica, una cintura dalla forza incredibile pari a quella di 12 uomini. Quando però capì che stava per essere sconfitto decise di rendersi invisibile con la sua cappa fatata e si nascose nel suo giardino di rose. Ma i guerrieri di Teodorico lo scovarono ugualmente, osservando il movimento delle rose sotto le quali il Re tentava di rifugiarsi.

Lo catturarono ed incatenarono, poi liberarono la principessa. Laurino, pieno di rabbia e rancore verso il suo giardino di rose colpevole di averlo tradito, lanciò un sortilegio contro di esso. Nessuno avrebbe più potuto ammirarlo, né di giorno, né di notte. Si dimenticò però dell’alba e del tramonto, momenti in cui il giardino ancora oggi ritorna visibile.

Immagine dell'enorsadira

Uno spettacolo che raccoglie in silenzio emozioni infinite. A questo punto mancano solo le vostre foto di montagne vestite color pesca…… Condividiamole qui!