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La giornata spettacolare di domenica non poteva lasciarmi a casa.

Se avete voglia di sudare un pochino, senza esagerare, potete provare l’escursione agli Stoanerne Mandeln, ossia agli omini di pietra, in Val Sarentino. È piacevole sia d’estate che d’inverno. Per i mesi freddi conviene dotarsi di ciaspole e pranzo al sacco (non ci sono malghe arrivati in cima).

Il punto di partenza è la Sarner Skihütte (Rifugio Sarentino), raggiungibile percorrendo la strada che sale il versante a sinistra della chiesa del paese (è ben indicata dai cartelli). Se credete di aver sbagliato strada ricordatevi che dovreste superare sulla sinistra  un maso che vende formaggi e le indicazioni di un maso che vende prodotti delle api.

Dalla Sarner Skihütte (1.614 m slm) seguite il segnavia che indica gli Stoanerne Mandeln – omini di pietra (2.004 m slm). Tempo di percorrenza indicato sul cartello: 1.20 h. Se volete impegnarvi di più potete partire dal paese calcolando però circa 3 ore per effettuare 1.049 m si dislivello. Lungo la passeggiata, a circa 30 minuti dalla paretenza, avete la possibilità di riposare un po’ alla Malga Auner (Auneralm – 1.798 m slm) per poi proseguire in salita fino all’Aunerjöchl (Passo Auner) e raggiungere infine la cima. La dolce vetta degli Stoanerne Mandeln offre un fantastico panorama a 360° sulle Dolomiti. Provare per credere ;)!

L’escursione è quasi tutta al sole, vi consiglio il classico abbigliamento a cipolla.

Striezl imbottito

 

Ingredienti per circa 20 Striezl

500 g farina di segale

25 g lievito

250 ml acqua tiepida

15 g sale

 2 C di erba cipollina tagliata finemente

olio o grasso per friggere

Preparazione

Tutti gli ingredienti vanno utilizzati a temperatura ambiente.

Versare la farina di segale in una ciotola o su un’asse di legno. Sbriciolare sopra la farina il lievito mescolato con un po’ d’acqua tiepida e creare un piccolo impasto. Lasciate riposare per 15 minuti circa. Aggiungere l’acqua rimanente, il sale ed impastare. Lasciare riposare nuovamente per una ventina di minuti. Aggiungere l’erba cipollina formando una specie di salame allungato del diametro di circa 6 cm. Tagliare l’impasto così ottenuto in 20 pezzi larghi circa 5 cm. Tirare ogni pezzo di pasta con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 5 mm. Schiacciare i bordi di ogni disco con le dita, in modo tale che si gonfi durante la frittura. Infarinare e riporre gli Striezl su una spiantoia anch’essa infarinata e lasciare riposare a temperatura ambiente per circa 20 minuti. Effettuare un taglio sul lato inferiore di ogni pezzo e friggere in olio o strutto caldo (200°) per un minuto circa .

Consumare così oppure con farcia a base di Speck

striezl

Avete mai assaggiato lo Striezl? Si tratta di una sorta di pane fritto tipico della Val Sarentino. Avete presente lo gnocco fritto emiliano? Ci assomiglia molto. L’impasto è semplice composto da farina di segale, acqua o/latte, lievito, sale ed erba cipollina e va poi fritto nell’olio. Se al mercatino natalizio di Sarentino addocchiate un panino “gonfiarello” con fessura in cima si tratta proprio di uno Striezl. Si può mangiare così com’è oppure farcito con Speck. Navigando qui e là ho scoperto che delle simpatiche signore sarentinesi hanno messo in piedi una cooperativa chiamata Ollerhond Selbermochts che effettua servizio di catering a base di prodotti tipici della valle. Tra loro la signora Kathi a quanto pare è specializzata nella preparazione dello Striezl. Sono talmente brave che sono finite addirittura in televisione partecipando alla nota trasmissione della Prova del Cuoco.

la Signora Kathi

Ecco la signora Kathi che preparo gli Striezl nel suo maso (origine foto)

Nel periodo natalizio le valli altotesine pullulano di mercatini. Contrariamente a quanto si pensa, non esistono solo quelli di Bolzano Merano, Bressanone,  Brunico e Vipiteno  (altri mercatini). Ve ne sono altri meno conosciuti, per cui poco frequentati dai turisti (mercatini minori). Io vi consiglio di fare un giretto a  Sarentino e soprattutto a Chiusa. Se volete evitare il traffico sappiate che entrambe le località sono raggiungibili comodamente in autobus (orari autotrasporto locale).

Sarentino (Sarnthein) si trova a circa 960 m slm nell’omonima valle (Sarntal). Il mercatino è imbucato e piccolino situato vicino alla chiesa. Anche gli stands sono pochi ma sicuramente propongono prodotti tipici dell’Alto Adige, alimentari e non. Ho trovato, ad esempio, l’olio essenziale di pino mugo, ottimo per le sue proprietà antiossidanti.

Chiusa (Klausen) si trova in Val d’Isarco a circa 25 km da Bolzano. Si raggiunge tranquillamente in treno (trenitalia). Il mercatino è più grandicello. Si sviluppa lungo la via principale del paese ed è incantevole nel tardo pomeriggio quando si illumina delle lanterne accese dai negozianti. Se avete freddo potete riscaldare le mani qua e là sopra i braceri oppure degustando castagne arrostite, vin brulè e idromele.
Se avete fame, vi piace la birra e volete scaldare le ossa al chiuso fate un saltino alla birreria Gassl.

mercatino chiusa

Immagine del mercatino di Chiusa recuperata dal sito ufficiale dell’Alto Adige

Non appena avrò visitato altri mercatini vi darò ulteriori informazioni….

Ricordatevi che se vi muovete in Alto Adige con il treno potete scegliere di utilizzare la carta valore al posto del biglietto del treno. È estremamente conveniente (tutte le info qui sulla carta valore). Il prezzo base di una carta valore è di 10 euro e può essere utilizzata per tratte urbane, extra- urbane e viaggi in treno dal Brennero a Trento.